Sussurri dietro la maschera

Sorrisi e lacrime....un po' della mia vita

lundi 13 mars 2006

che palle

allergia
Ecco, io sono fregata! Il periodo allergico è iniziato e io ci sono dentro con tutti e due i piedi!!!!
Il
naso è tappato! la notte a volte russo come un treno ahahahah cosi dice
mio figlio... gli occhi lacrimano e sono rossi e gonfietti (un
mostro)...
ufffffffffff
raffreddore

Sussurrato da whynotyes

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AIUTOOO ALLERGIAAA

ALLERGIA AL POLLINE DELLE BETULLACEE

La pollinosi da
Betullacee (Betulla e Ontano) è la pollinosi più comune nel Nord
Europa, ma negli ultimi 20 anni si è assistito ad un suo progressivo
aumento anche in Italia, in particolare nelle regioni del Nord. Per
quanto riguarda la Betulla, ciò in gran parte è legato al suo largo
impiego come pianta ornamentale in parchi e giardini.
La Betulla si
ritrova in tutto l'arco alpino e prealpino fino ad altitudini di
1500-2000 metri ed è molto presente in forma spontanea nelle zone
pedemontane della nostra regione La grande maggioranza delle Betulle
presenti nel territorio italiano appartiene alla specie della Betulla
alba, ma la proprietà di indurre allergia è comune anche alle altre
specie spontanee. Il periodo di impollinazione va da febbraio ad aprile.
L'elevato
potere allergenico dei pollini di Betulla, unitamente al loro aumento
numerico per i motivi sopra riportati, ha determinato un notevole
incremento della sensibilizzazione a tale pianta. A volte la
sensibilizzazione è presente in forma isolata, ma nella maggior parte
dei casi si associa a sensibilizzazioni a pollini diversi, quali
pollini di altre famiglie arboree (nocciolo, carpino, faggio, cipresso)
o pollini di erbe (graminacee).
Circa il 30-40% delle persone che
soffrono di un pollinosi da Betulla possono presentare la così detta
Sindrome Orale Allergica (SOA). Con tale termine si intende una
allergia alimentare, caratterizzata da prurito alla bocca, accompagnata
o meno da rigonfiamento delle labbra, della lingua, dell'ugola
immediatamente dopo l'assunzione di alcuni alimenti di origine
vegetale. In alcuni casi, fortunatamente rari, la sintomatologia può
essere più grave e manifestarsi con orticaria generalizzata, edema
della laringe e shock anafilattico. Di solito l'alimento che
classicamente è associato a SOA, in persone affette da pollinosi da
Betullacee, è la mela, ma tali sintomi si possono anche manifestare
dopo assunzione di altri tipi di frutta quali pesca, prugna, ciliegia,
albicocca, pera, kiwi, nocciola, mandorle, arachidi. L'allergia
crociata tra pollini delle Betulle e alimenti è dovuta alla
sensibilizzazione verso alcune molecole ampiamente diffuse nel mondo
vegetale e presenti sia nel polline che nei sopra elencati alimenti.
Non tutte le persone con allergia alle Betulle, però, presentano
sensibilizzazione verso tali molecole e ciò spiega perchè solo una
parte dei pazienti con allergia alla Betulla hanno la SOA. Poichè le
molecole responsabili della SOA sono poco resistenti al calore, le
persone affette da SAO possono assumere senza problemi la frutta che
provoca a loro i disturbi una volta che viene cotta. Purtroppo per la
SOA non esistono altri rimedi che evitare l'assunzione della frutta
responsabile dei sintomi, o assumerla cotta; l'immunoterapia (vaccino),
che in pazienti opportunamente selezionati si accompagna a una marcata
riduzione dei sintomi respiratori, in genere non produce significativi
risultati per quanto riguarda la SOA.
betulla

Sussurrato da whynotyes

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